JOHN FANTE

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Full of life, ed. Fazi 1998, e Einaudi 2009 per l’incontro del 15 dicembre

0006667FAU.jpgNato nel 1909, figlio di Nick Fante (originario di Torricella Peligna, Abruzzo) e di Maria Capoluongo (nata a Chicago, ma anche lei di origini italiane), John Thomas Fante vive un’infanzia turbolenta. Nonostante tutto riesce a diplomarsi ed inizia molto presto a fare lavori precari. La condizione di povertà e i suoi continui dissapori con il padre lo portano ad abbandonare la provinciale Boulder, dove vive con la famiglia, per tentare la fortuna a Los Angeles, dove arriva nel 1930.

Qui si iscrive all’università con scarso rendimento, ma grazie a questa esperienza si avvicina seriamente alla scrittura. Nel frattempo vengono pubblicati i suoi primi racconti e i fratelli e la madre si trasferiscono anche loro in California, a Roseville. Scrive con una certa regolarità per le riviste American Mercury e Atlantic Monthly anche grazie al supporto di Henry Louis Mencken, di cui è da tempo corrispondente. Sempre all’inizio degli anni ’30 inizia la sua collaborazione con Hollywood in veste di sceneggiatore, un lavoro che non ama ma che comunque gli porta discreti guadagni.

Il suo primo romanzo, La strada per Los Angeles, scritto nel 1936, vedrà la pubblicazione solo nel 1985. Nel 1937 scrive Aspetta primavera, Bandini, che riscuote subito un grande successo, due anni dopo replica il successo con uno dei suoi romanzi più famosi, Chiedi alla polvere.

Durante la guerra John Fante vive un periodo di crisi narrativa dovuto anche all’impegno come collaboratore per i servizi d’informazione e alla nascita dei suoi quattro figli dalla moglie Joyce. Nel 1952 pubblica Una vita piena.

Si ammala di diabete e, sfiduciato, pubblica il suo romanzo La confraternita dell’uva nel 1977. L’anno 1978 è l’anno che vede l’incontro tra Fante e Charles Bukowski, che dichiara di considerarlo “il migliore scrittore che abbia mai letto” e “il narratore più maledetto d’America” (Bukowski giunse a dichiarare “Fante era il mio Dio”). Bukowski gli chiede l’autorizzazione di ristampare Chiedi alla polvere, per cui scrive un’appassionata prefazione.

La ripubblicazione delle sue opere fa vivere un periodo di speranza a John Fante che a causa della malattia è diventato cieco ed è stato sottoposto all’amputazione di entrambe le gambe. Il suo ultimo romanzo è Sogni di Bunker Hill, che Fante detta alla moglie, pubblicato nel 1982 e conclusione della saga del suo alter ego Arturo Bandini.

John Fante muore nel 1983. Ha lasciato numerosi inediti che poco per volta stanno facendo riscoprire un autore di notevole rilievo.

Nel 2006 esce il film “Chiedi alla polvere”, ispirato dal suo omonimo romanzo. Nel cast Colin Farrell, Salma Hayek e Donald Sutherland.

Bibliografia

  • La strada per Los Angeles (The Road to Los Angeles) 1936, ma pubblicato nel 1985
  • Aspetta primavera, Bandini (Wait Until Spring) 1937
  • Chiedi alla polvere (Ask the Dust) 1939
  • Sogni di Bunker Hill (Dreams of Bunker Hill) 1982
  • Dago Red 1940, Raccolta dei primi racconti
  • Il Dio di mio padre (The Wine of Youth: Selected Stories) 1985
  • La grande fame (The Big Hunger) 2000 – racconti
  • Una vita piena (Full of Life) 1952
  • La confraternita dell’uva (The Brotherhood of the Grape) 1977
  • Un anno terribile (1933 Was a Bad Year) 1985
  • A ovest di Roma (West of Rome) 1986
  • Tesoro, qui è tutto una follia. Lettere dall’Europa (1957-60), estratto del successivo
  • Lettere 1932-1981 (Selected Letters 1932-81) 1991
  • Sto sulla riva dell’acqua e sogno. Lettere a Mencken 1930-1952, 2001
JOHN FANTEultima modifica: 2009-11-18T17:27:00+01:00da admin
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