Diario di un millennio che fugge

copt13.jpgRomanzo d’esordio di MARCO LODOLI, Diario di un millennio che fugge è uscito da Theoria nel 1986, poi riedito da Einaudi nel 1997.

“Una partita infernale tra personaggi che hanno la concretezza del reale e l’aureola delle visioni”. Così Enzo Golino salutava il romanzo d’esordio con cui Lodoli si segnalava tra gli scrittori capaci di raccontare il disagio del proprio tempo con gli strumenti di una letteratura raffinata e consapevole dei propri mezzi.

Il giovane protagonista se ne sta stupito e immobile di fronte al disordine della vita, e deve misurarsi con dei personaggi ingombranti: un padre eroicamente votato al fallimento, un amico al tempo stesso demoniaco e meschino, due donne elusive e inquietanti. L’opera ha vinto il Premio Mondello opera prima.

L’INCIPIT DEL LIBRO:

Nel ’37 mio padre uccise un toro, in un piccolo paese nel nord della Spagna. Stava con tre ufficiali seduto a un caffè, giocando a carte e bevendo il peggior vino rosso del mondo. Il tavolino, coperto di carte, bicchieri, soldi, bottiglie, posacenere, si apriva come una falla nella noia assolata del primo pomeriggio. Un capannello di curiosi difendeva quella chiazza di colore. Erano diciotto ore che giocavano e ormai mio padre non distingueva più nitidamente i semi e i valori delle carte. …

Diario di un millennio che fuggeultima modifica: 2008-12-19T14:48:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento