LUIS SEPULVEDA

349057970.jpegIl gruppo sta leggendo: Il vecchio che leggeva romanzi d’amore ed. Guanda, per l’incontro del 28 ottobre.

Terzo autore cileno che leggiamo è LUIS SEPULVEDA. Nato in Cile nel 1949. Membro del Partito socialista e della guardia personale del presidente Allende, a seguito del golpe di Pinochet venne arrestato, torturato e condannato all’ergastolo. Nel 1977 la pena venne commutata in esilio; diretto in Svezia, Sepulveda fuggì in Paraguay; combattè per la rivoluzione in Nicaragua, e nel 1980 si stabilì in Europa, ad Amburgo, in Francia e in Spagna. Lavorò come giornalista e per Greenpeace.

BIBLIOGRAFIA:

  • Il vecchio che leggeva romanzi d’amore (Un viejo que leía novelas de amor, 1989)
  • Il mondo alla fine del mondo (Mundo del fin del mundo, 1989)
  • Un nome da torero (Nombre de torero, 1994)
  • La frontiera scomparsa (La frontera exstraviada, 1994)
  • Patagonia express. Appunti dal sud del mondo (Al andar se hace el camino se hace el camino al andar, 1995)
  • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Historia de una gaviota y del gato que le enseñó a volar, 1996)
  • Diario di un killer sentimentale (Diario de un killer sentimental, 1996)
  • Incontro d’amore in un paese di guerra (Desencuentros, 1997)
  • Jacaré – Hot line (Yacaré – Hot line, 2002)
  • Le rose di Atacama (Historias marginales, 2002)
  • Una sporca storia (Moleskine, apuntes y reflexiones, 2004)
  • Il potere dei sogni (El poder de los sueños 2006)
  • Cronache dal cono sud (2007)
  • Raccontare, resistere. Conversazioni con Bruno Arpaia (2002)
  • Il generale e il giudice

182992672.jpegIl vecchio che leggeva romanzi d’amore, Guanda, 1989

“Il cielo, che gravava minaccioso a pochi palmi dalle teste, sembrava una pancia d’asino rigonfia. Il vento, tiepido e appiccicoso, spazzava via alcune foglie morte e scuoteva con violenza i banani rachitici che decoravano la facciata del municipio.

I pochi abitanti di El Idilio, e un pugno di avventurieri arrivati dai dintorni, si erano riuniti sul molo e aspettavano il loro turno per sedersi sulla poltrona portatile del dottor Rubicondo Loachamin, il dentista, che leniva i dolori dei suoi pazienti con una curiosa sorta di anestesia orale.” 

IL LIBRO:

Il vecchio Antonio José Bolivar vive ai margini della foresta amazzonica equadoriana. Vi è approdato dopo molte disavventure che non gli hanno lasciato molto: i suoi tanti anni, la fotografia sbiadita di una donna che fu sua moglie, i ricordi di un’esperienza, finita male, di colono bianco e alcuni romanzi d’amore che legge e rilegge nella solitudine della sua capanna sulla riva del grande fiume. Ma nella sua mente, nel suo corpo e nel suo cuore è custodito un tesoro inesauribile, che gli viene dall’aver vissuto “dentro” la grande foresta, insieme agli indios shuar: una sapienza particolare, un accordo intimo con i ritmi e i segreti della natura che nessuno dei famelici gringos saprà mai capire.

Per approfondire:

182992672.jpegRaccontare, resistere Guanda 2002

Le storie non si limitano a staccarsi dal narratore, lo formano anche: raccontare è resistere. (Joao Guimaraes Rosa)

Sepúlveda racconta il lato più avventuroso e intimo della sua vita: gli amici, gli incontri con i grandi scrittori come Francisco Coloane e Osvaldo Soriano, i momenti condivisi con i compagni, Hernan Rivera Letelier, Mario Delgado Aparain, Mempo Giardinelli e Mario Benedetti. Rivive i festival letterari, le occasioni di incontro pubbliche e private, sullo sfondo dei luoghi dove il suo “gruppo” è solito ritrovarsi: da Parigi a Santiago del Cile, da Gijon a Guadalajara, da Roma alle tante province italiane. E lo fa conversando con Bruno Arpaia, egli stesso scrittore e conoscitore della letteratura sudamericana.

LUIS SEPULVEDAultima modifica: 2008-10-10T10:46:00+02:00da admin
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