ARNALDUR INDRIDASON

Il gruppo legge: “Sotto la città” per l’incontro del 10 giugno 2008.

930a3e38a6bc85b32dcc9d6c168b4f63.jpgArnaldur Indridason è nato a Reykiavik, dove tuttora vive, nel 1961. Laureato in storia, è giornalista e critico cinematografico.

Noto soprattutto per i romanzi polizieschi che hanno per protagonista Erlendur Sveinsson, di straordinario successo in Islanda, un successo che lentamente si sta diffondendo in Europa.

Degli otto romanzi del commissario Sveinsson, sono tradotti in italiano:

Sotto la città, Guanda 2005

La signora in verde, Guanda, 2006

La voce, Guanda 2008

e3a3f4d7ae446cff04df8651ecbec5e8.jpgSotto la città

Guanda 2005

INCIPIT: 

Il messaggio era stato scritto a matita su un foglio appoggiato sopra il corpo. Tre parole, incomprensibili per Erlendur.

Si trattava del cadavere di un uomo sui settant’anni. Era disteso a terra sul fianco destro, adagiato contro il divano in un piccolo soggiorno, e indossava una camicia blu e un paio di pantaloni di velluto a coste marrone chiaro. Aveva anche un paio di pantofole. I capelli, un po’ radi, erano quasi completamente grigi. Erano macchiati di sangue uscito da una profonda ferita sulla testa. Sul pavimento, non lontano dal corpo, c’era un grosso portacenere in vetro, sfaccettato e con le estremità aguzze. Anche quello presentava tracce di sangue. Il tavolino era stato rovesciato.

L’appartamento era un seminterrato in una casa a due piani nel quartiere di Nordurmyri, che aveva anche un piccolo giardino circondato su tre lati da un muro di pietra.

Il libro: 

Tutto comincia con il ritrovamento del cadavere di un presunto stupratore, con l’indagine sul suo passato e sui motivi che molte, troppe persone, avrebbero avuto per odiarlo: ma ben presto i contorni della vicenda si fanno assai più ampi e inquietanti e per il commissario Erlendur, solitario cinquantenne divorziato, alle prese con due figli invischiati in problemi di droga e alcol, l’indagine si rivela una vera e propria azione di scavo, alla ricerca di quello che si nasconde sotto una città apparentemente tranquilla come la sua Reykjavík. In un’atmosfera desolata e malinconica, appena sotto le vie tetre del suo mondo urbano, Erlendur scopre una città diversa e macabra, quasi uno specchio deformato di quella vissuta da tutti: la “città dei barattoli”.

La citazione che apre il libro:

“E’ tutto un gran pantano.” – Erlendur Sveinsson, agente investigativo

Per approfondire:

intervista a Indridason in occasione dell’uscita del suo ultimo libro (2008)

ARNALDUR INDRIDASONultima modifica: 2008-05-15T16:05:00+02:00da admin
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