ABRAHAM B. YEHOSHUA

219e66ab5329a0c5974ed228dde08f54.jpgLa sposa liberata

Yohanan Rivlin insegna storia mediorientale all’Università di Haifa ed è felicemente sposato con Haghit, giudice distrettuale, calma e razionale. Da cinque anni, però, Rivlin si macera nell’ansia: non riesce a sopportare il dolore del figlio Ofer, ripudiato dalla moglie Galia, ed è convinto che il divorzio tra i due sia stato causato da un segreto tenuto nascosto. Quando il padre della donna muore improvvisamente, Rivlin ne approfitta per riannodare i legami con la famiglia della ex nuora. Iniziano così le sue visite, le sue indagini, di cui Haghit e Ofer non devono sapere nulla.

Yehoshua ci guida fino al cuore pulsante di una famiglia, e da grande chirurgo dell’anima ne scopre le colpe, i desideri e i sentimenti profondi.

Ne parliamo con Franco Stelzer martedì 11 marzo.

Di Abraham B. Yehoshua il gruppo ha già letto: Un divorzio tardivo.

07801211fab6085ae85bb6dbd873fdbb.jpegABRAHAM B. YEHOSHUA è nato a Gerusalemme nel 1936. Attualmente insegna Letteratura comparata all’Università di Haifa, città dove vive. Le sue opere sono state accolte da un crescente consenso internazionale che lo ha portato in breve ad essere considerato tra gli autori più interessanti e vivaci.
Tra i suoi romanzi L’amante, Un divorzio tardivo, Cinque stagioni, Il signor ManiRitorno dall’India, Viaggio alla fine del millennio, e, appena uscito, Fuoco amico.

Yehoshua viene spesso definito il simbolo della complessità ebraica: sentimenti amorosi, religione e fede, ideologia politica e routine quotidiana costituiscono un unicum nei suoi scritti e tutto ciò si trova sempre ben contestualizzato nella dimensione storica dello Stato d’Israele e nel mondo ebraico. Da attivo osservatore della realtà del suo paese, e profondo conoscitore della politica e storia recente, Yehoshua ha pubblicato anche Diario di una pace fredda, sul problematico rapporto e la difficile convivenza tra palestinesi e israeliani.

ABRAHAM B. YEHOSHUAultima modifica: 2008-03-06T12:40:00+01:00da admin
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento